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Siamo tra i pionieri dell'emittenza locale romana: trasmettiamo sin dal 1976.
Nata quasi per gioco, la nostra radio in questi ultimi anni si è sempre più
caratterizzata come voce delle esigenze ambientaliste e pacifiste, ma anche come
strumento di informazione per il mondo del volontariato e della solidarietà
internazionale.
Siamo sempre stati contrari alla pratica del commercio delle frequenze e
soprattutto dell'aumento indiscriminato delle
potenze di trasmissione, fenomeno assolutamente ingiustificato e dannoso perchè
rende maggiormente pericoloso il cosiddetto Elettrosmog. Proprio per
distinguerci dalla pratica speculatoria messa a punto dagli affaristi dell'etere
abbiamo preso la decisione di trasmettere con 100 Watt di potenza, ampiamente
sufficiente per coprire l'intera città di Roma!!!
Questa scelta, sacrosanta, irrinunciabile e pienamente legittima, ha però
determinato l'imbavagliamento della nostra voce nei mesi successivi al
censimento delle radio e tv del 1990 previsto dalla Legge Mammì.
I principi che nel 1976 consentirono di aprire
"l'etere" alle emittenti locali sono stati quindi letteralmente
distrutti dalla corsa "all'affare-radiofonia" che si è immediatamente partita
proprio grazie ad una Legge che assicurava diritti esclusivamente ai grossi
gruppi economici.
Noi, invece, che sul rispetto del diritto costituzionale avevamo basato il
nostro futuro, siamo stati pesantemente colpiti. Non abbiamo barattato la nostra
lealtà per un "pezzo di carta" (la concessione) falsificato: sarebbe infatti bastato
aggiungere uno zero menzognero ad una dichiarazione presentata nel 1990 per non
subire i torti di questi anni, cosa che titolari disonesti di altre radio (e
tv) hanno invece fatto
(aggiungendone anche 2 di "zeri"!) senza alcuna conseguenza penale!
Emittenti concorrenti, in dispregio delle leggi e BARANDO con la colpevole complicità
del Ministero delle Comunicazioni, oggi ci impediscono di parlare invadendo
persino la nostra legittima frequenza di trasmissione e aumentando le potenze,
nonostante le leggi lo VIETINO!!!
La stragrande maggioranza delle radio che un tempo si definivano "libere" oggi hanno perduto
questo nobile appellativo e quelle poche ancora rimaste che
continuano a svolgere la propria funzione di strumento di informazione (come ad
esempio le voci di
piccole realtà locali sperdute qua e là nel nostro Paese), hanno sulla propria
testa una vera e propria taglia.
Esse sono infatti destinate ad una morte certa se
non saranno in grado di reagire con forza al progetto dei governi che si sono
succeduti negli ultimi anni di imbavagliare una volta per tutte le voci
"fuori dal coro", grazie a leggi repressive, appositamente studiate
dai "boia" di turno nei Palazzi del potere, che umiliano la nostra Costituzione.
Noi continuiamo imperterriti a combattere in difesa della Libertà di
espressione. Per questo motivo appoggiamo il CO.N.N.A., unica
organizzazione non profit nel settore radiotelevisivo che si batte affinchè
venga ripristinata la vera democrazia nel nostro Paese riaffermando con vigore
il diritto costituzionale sancito dall'articolo 21, attualmente
"sospeso" di fatto solo nei confronti dei cittadini che non hanno
grandi capitali alle loro spalle.
Abbiamo realizzato due siti Internet per proseguire il nostro lavoro di
informazione e per poter diffondere il nostro grido di "giustizia", in quanto al momento la nostra emittente è ancora
praticamente imbavagliata, per volontà del potere
politico complice degli speculatori dell'etere.
La redazione di SPAZIO RADIO
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