RASSEGNA STAMPA:
"IL NUOVO" INTERVISTA IL NOSTRO DIRETTORE

Spazio Radio, sugli Fm contro l'elettrosmog
L'emittente trasmette con una potenza di 100 watt. Per forza, ma anche per una vera scelta ambientalista. "Non vogliamo partecipare alla rincorsa delle altre radio a conquistarsi la banda".
 

di Barbara Acquaviti

ROMA - L'antenna da cui diffondono i loro programmi si trova su un palazzo della Casilina. I loro studi, nella stanza di un appartamento. La potenza di emissione: soltanto 100 watt. Un po' per forza, un po' per scelta. Spazio Radio esiste dal '76. E negli ultimi anni ha deciso di abbracciare la battaglia contro l'elettrosmog. Così si legge sul sito web. Così racconta Claudio Patrizi, direttore dell'emittente. "In questi ultimi anni le radio - spiega - trasmettono con potenze che si aggirano tra i 10 e i 20 mila watt, se non di più. Con un enorme dispendio di energia che non è giustificato dalla necessità di trasmettere un buon segnale, ma piuttosto da una rincorsa continua tra le varie emittenti a conquistarsi la banda Fm".
L'emissione di Spazio Radio è ferma sui 100 watt dagli anni '90. Da allora le concessioni sono bloccate per effetto della legge Mammì e per loro non è stato possibile aumentarle. "Ma neanche vogliamo - spiega Patrizi - perché sappiamo benissimo che quella potenza sarebbe sufficiente a garantire un'irradiazione delle trasmissioni su tutto il territorio di Roma. E, invece, siamo rimasti soffocati dalle altre emittenti e adesso il nostro segnale può essere captato da pochissime persone".
E se, per ipotesi, venisse concessa la possibilità di aumentare la potenza? Claudio Patrizi garantisce che le cose per loro non cambierebbero. "A noi interessa soltanto fare servizio e informazione. Ci basterebbe, per esempio, non dover condividere la stessa frequenza con un'altra emittente come invece accade. Per noi è importante il rispetto della salute dei cittadini e il risparmio energetico. Purtroppo, però, adesso non riusciamo a farci sentire".
Anche per questo le trasmissioni si sono notevolmente ridotte. "Ormai c'è quasi solamente musica e un notiziario di cinque minuti che dobbiamo garantire per legge. La maggior parte dell'informazione l'abbiamo trasferita sul sito internet che è accessibile da un numero più consistente di persone. Puntiamo soprattutto sulle tematiche ambientaliste, sul pacifismo e sulla libertà d'espressione".
E tra gli argomenti trattati, ampio risalto hanno avuto le battaglie dei cittadini di Cesano e di Monte Mario contro le antenne e i presunti rischi da esposizione a inquinamento elettromagnetico. "Anche gli abitanti del  palazzo su cui è posizionata la nostra antenna - racconta  Patrizi - hanno chiesto delle verifiche e in effetti la nostra potenza era ben al di sotto dei limiti di legge. Noi comunque abbiamo chiesto al ministero la possibilità di trasferire il nostro impianto lontano dalle zone abitate mantenendo la potenza di 100 watt o al più un aumento minimo proporzionato alla distanza. Ci è stato negato. La nostra è una battaglia di principio ed è per questo che, anche se a ranghi ridotti, continuiamo a trasmettere. Nella speranza che qualcosa cambi. Andiamo avanti e presto pubblicheremo sul sito una denuncia pubblica".

(19 MARZO 2002; ORE 07:15) 

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