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3.
L'aumento della potenza
La
soddisfazione per i risultati tecnici raggiunti durarono poco tempo.
La nascita di nuove emittenti portarono nell'arco di qualche mese ad
un super-affollamento dell'FM e alla conseguente "guerra"
per il possesso delle frequenze nella quale solo "il piu' forte"
riusciva a prevalere.
Venimmo interferiti pesantemente e, non essendoci alcuna legge nel settore
radiofonico, fummo costretti anche noi, nostro malgrado, ad aumentare
la potenza di trasmissione.
Decidemmo quindi di costruire un lineare da 60 Watt, il cui circuito
era pubblicato sulla rivista Nuova Elettronica.
La ricerca dei componenti fu abbastanza lunga e per alcuni di essi come
ad esempio le bobine fu necessario autocostruirle.
Si presentarono alcuni problemi per realizzare alcune parti del circuito,
soprattutto l'alimentatore per il lineare (non avevamo ancora molta
dimestichezza con l'elettronica).
Chiedemmo lumi fra gli altri anche a Maurizio Del Gatto, che qualche
tempo prima aveva fondato la mitica Radio On Off di Roma proprio nell'appartamento
sottostante la sede della nostra Radio, ricevendo da lui utili consigli.
Un giorno, nel laboratorio ricavato nella mia stanza da letto, io e
il mio amico Stefano Cenciarelli riuscimmo (senza volerlo) a far esplodere
un condensatore di livellamento a causa di uno scambio di polarità:
nel giro di pochi secondi la stanza si riempì di un fumo intenso ed
acre a tal punto che fu necessario aprire la finestra per eliminarlo.
Dopo altri inutili tentativi non ci rimase altro da fare che chiedere
aiuto ad un tecnico esperto.
Anche stavolta l'intervento del signor Tulli fu determinante: fu lui
infatti ad indicarci il signor Franco Nocetti, al quale affidammo tutta l'attrezzatura.
Finalmente, qualche giorno dopo, potemmo mettere in funzione il nuovo
apparato che, a detta del tecnico che lo aveva ottimizzato, ci avrebbe
consentito di irradiare il nostro segnale con 80 Watt di potenza!
Non solo. Il signor Nocetti, che ci prese subito in simpatia, ci regalò
persino una nuova antenna!
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