4. Quale nuova frequenza?

Le prime prove del nuovo impianto trasmittente da 80 Watt (sebbene solo un quarto della potenza arrivasse in antenna a causa delle perdite introdotte da 40 metri di cavo) ebbero risultato soddisfacente, ma lontano da quello ottenuto con una potenza assai inferiore qualche anno prima.
Ormai la gamma FM si era popolata di emittenti che, per prevalere sui vicini di frequenza, aumentavano indiscriminatamente le potenze di trasmissione, che  in breve tempo raggiunsero i 1000 Watt!
Non potendo e non volendo noi adeguarci a questa logica assolutamente irrazionale, decidemmo di ricercare una nuova frequenza su cui trasmettere, mantenendo inalterata la potenza.
Dopo pochi giorni di sperimentazione ci attestammo sui "mitici" 105,700 MHz (mitici perchè ci dettero molte soddisfazioni), allora "vietati" perchè la banda FM da 104 a 108 MHz non era stata liberalizzata.
Con appena 20 Watt il nostro segnale fu ascoltato nel raggio di alcune decine di chilometri, raggiungendo persino alcune località situate aldilà delle montagne che circondano Roma!
La nostra programmazione si arricchì di nuove trasmissioni, fra cui "Improvvisazione in diretta" nella quale io e gli amici Stefano Cenciarelli, Paolo Felici e Adolfo La Favia davamo sfogo alla nostra "demenza", senza però tralasciare l'informazione.

 

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