|
11.
Addio ai 90,700 MHz
La ragione ufficiale
dell'assegnazione "a sorpresa" dei 90,700 Mhz a Teleradiostereo 2 era collegata alla
vicenda che vide protagonista Radio Onda Rossa nel 1987 quando fu espropriata della propria legittima e storica frequenza dei 93,300 MHz
da parte di Radio Vaticana.
Per poter continuare a trasmettere ed essere ascoltata Radio Onda Rossa occupò
quindi con determinazione gli 87,900 MHz, frequenza
liberatasi dopo il fallimento di Voglia di Radio avvenuto alcuni anni prima.
La
normativa vigente prevede, tra l'altro, che nel caso in cui viene decretato il
fallimento di una società che è proprietaria di un'emittente radiofonica o
televisiva, i canali
di trasmissione fino a quel momento utilizzati tornano allo Stato il quale può
riassegnarli ad altri soggetti per risolvere gravi problemi interferenziali.
Proprio in virtù della regola citata, Radio Onda Rossa alla fine di una
complessa trattativa riuscì ad ottenere l'assegnazione degli 87,900 MHz in
sostituzione dei 93,300 MHz.
Nel 2001, però, qualcuno tentò di revocare l'assegnazione all'emittente della sinistra
antagonista
l'attuale ed unica frequenza di trasmissione per far spazio ad un soggetto (che disponeva
già di un potente canale di su Roma chiamato Teleradiostereo) il quale riescì
(non si sa come) a far
revocare dal TAR l'istanza di fallimento della società proprietaria di Voglia di
Radio (che nel frattempo aveva egli stesso acquisito).
La
sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio obbligò quindi il
Ministero delle Comunicazioni a "trovare" una nuova frequenza al
vittorioso ricorrente (vista l'impossibilità di far "traslocare" Radio Onda
Rossa dagli attuali 87,900 MHz).
In
questo caso l'intervento discutibile del TAR, che comunque non avrebbe potuto
e dovuto essere interpretato come un obbligo per il Ministero delle
Comunicazioni di rendere una frequenza a quel soggetto, consentì
la "nascita" di una nuova emittente, minando nel contempo un equilibrio nella banda FM,
faticosamente raggiunto nel corso degli ultimi anni.
Di conseguenza si chiuse l'unica strada praticabile per risolvere il nostro
problema:
il Ministero stava infatti assegnando i 90,700 MHz proprio a noi di Spazio Radio,
dopo una lotta portata avanti dal 1990!!!
Ancora una volta vienne leso il nostro diritto a trasmettere a vantaggio di un soggetto che proprio alcuni
anni fa cedette una sua seconda frequenza eccedente ad una famosa rete multiregionale del centro Italia,
Radio Subasio, ricavandone
come è logico un alto
profitto.
Siamo convinti che tra non molti anni anche la frequenza 90,700 MHz (quello che avrebbe dovuto essere il nostro
legittimo spazio in FM) sarà
oggetto di una compravendita miliardaria. Quando c'è di
mezzo la possibilità di stra-guadagnare su un bene pubblico (l'etere è di tutti)
c'è sempre qualcuno in agguato che, alla fine, riesce incredibilmente a
spuntarla.
|